Date: 16/1/1888



Place: Milano

ID: CLET000519


 

Milano 16 gennaio 1888

Eg.r D.r Angiolo Carrara .

(raccomandata)

Busseto

 

Ho l’onore di rispondere alla stimata s/: 14 corr/:  ricevuta oggi a ½ g[ior]no. Da quanto Ella si compiace di scrivermi, credo si tratti di un equivoco: infatti tutto lo studio fatto per stendere l’atto di cui si tratta, fu di dargli forma di una semplice dichiarazione d’atto interno amministrativo, onde non incorrerere nella gravosissima tassa di registro. Infatti la necessità di registrazione non verrebbe che nella ipotesi che tale documento avesse a prodursi nel caso di una contestazione: ma tale ipotesi è così lontana e diciamolo pure, così impossibile ad avverarsi, che la Società di buon grado ne corre la sorte, pagando all’occorrenza e registro e multa relativa.

Che tale sia stato lo studio del nostro consulente legale , che è una sommità del foro milanese, risulta dalla forma stesa dell’atto, che così com’è non converrebbe mai, anzi sarebbe impossibile registrare; infatti quella garanzia data sui % dei noli, non sarebbe più possibile, perché condurrebbe ad una tale complicazione di registro, e ad una così enorme valutazione dei % stessi, da ridurre addirittura rovinosa l’assunzione del mutuo: che così ci riducono le inconsulte leggi fiscali italiane!!… Ella avrà altresì osservato che di due contratti, perché in buona fede ritenuti semplici modificazioni di altri precedenti, non fu fatta registrazione, così avendo anche consigliato il legale della cessata amministrazione: certo non sarebbero stati compresi in questo atto di mutuo, qualora si fosse creduto necessario registrarlo. Per massima noi registriamo infatti tutti i nostri contratti, quando questi riflettono pubbliche esecuzioni, e diano quindi il dubbio di contestazioni: per questi è cosa necessaria, ma per tutto ciò che riguarda affari interni amministrativi, la registrazione è successiva, altrimenti pel giro ripetuto di contratti e capitali, che è specialità proprio insita del nostro commercio, la registrazione equivarrebbe a dare tutte le rendite al demanio. In moltissimi anni di esercizio non ebbimo mai a notare un solo inconveniente; e questa regola nostra è pur seguita da altre primarie amministrazioni fra le più oculate e stimate della nostra Città .

Per l’affare in quistione oltre che dal nostro consulente , io mi informai (senza ben inteso dire di chi e cosa si trattasse) presso altri pregevoli uomini d’affari, i quali approvarono la forma ed il concetto del contratto. Del resto il ns. consulente è anche quello delle più grandi Ditte milanesi, ed il confidenziale del Municipio ; per noi è uomo che alla grande onestà, accoppia la più grande esperienza: e ne ebbi prova nel fatto, che a Lei comunico confidenzialmente, pel quale per la costituzione della nostra nuova Società, le tasse avrebbero oltrepassato le £120,000, mentre per la forma data all’atto costitutivo si ridussero a £70,000, comprese le notarili, senza che il  demanio potesse in alcun modo fare qualsiasi osservazione.

Nell’esame dell’affare ch’io feci col nostro Avvocato , si partì appunto dalla base di stendere un Atto semplice d’interna amministrazione, da non registrarsi: quanto meno di correre la sorte di una registrazione tardiva e conseguente multa, nel caso, imprevedibile, di una contestazione per la quale si richiedesse la presentazione legale di questo documento. In caso diverso, si avrebbe dovuto procedere con altra forma. Noti poi, Eg.° Dottore, che il Maestro Verdi , con quella gentilezza che è sua propria, non aveva mai richiesta garanzia di sorta: fui io, sponte propria che volli offrirne una al Maestro, in cambio del di lui tratto di così cortese fiducia, e non ne trovai di più solida ed effettiva se non in quella ideata coll’articolo 7 riflettente i %: tale idea ebbe la piena approvazione del nostro consulente e fu quindi inclusa nell’Atto stesso. Se si dovesse ora farne la registrazione, bisognerebbe levare del tutto questa garanzia: giacché per la quotazione possibile di tali % il fisco ne trarrebbe partito per tali induzioni di quotità , da non sapere ove si andrebbe a finire, rendendo così impossibile l’atto di Mutuo.

Sarebbe invece a vedersi se non sia il caso di registrare la ricevuta a saldo, rilasciataci dal M.° Verdi: questa allora si potrebbe rifare nelle forme volute, e colla data utile per la registrazione, e ciò per gli effetti della ricchezza mobile , benché io ritenga per fermo che il semplice saldo di un contratto, non porti la valutazione della somma corrispondente come aumento di ricchezza mobile; la qual somma potrebbe benissimo essere investita in rendita e quindi pagare naturalmente la relativa trattenuta di ricchezza mobile. Pagare allo Stato va bene: è obbligo di coscienza e dovere di buon cittadino: ma lasciarsi mettere le mani in tasca proprio colle intenzioni da ladro, che per grazia nostra, ha il fisco italiano, questo è veramente troppo, poiché qualsiasi commercio, qualsiasi industria andrebbe in rovina. Ed a proposito, mi piacerebbe sapere se quando il Maestro Verdi registra i di lui contratti di cessione d’opere paghi intera la tassa!… poiché così si sarebbe in due a pagare!!… e fin lì anche il fisco feroce non arriva, e per la duplicata registrazione di un atto, la tassa è assai minore.

Mi deve perdonare Eg.° D.re: se non essendo io legale, le ho fatto una così lunga chiacchierata = ma o bene, o male, credo essermi spiegato, e che le conclusioni sono queste:

a) Il presente Atto non fu steso per essere registrato: contiene una efficace garanzia pel Maestro : la Società corre solo il pericolo (e lo corre volentieri!!) di subire le conseguenze di una tardiva registrazione e conseguentemente qualora dell’atto stesso si dovesse usarne giudizialmente.

b) Se assolutamente vuolsi la registrazione, bisogna rifare di sana pianta tutto, limitarsi ad un semplice mutuo fiduciario per le 200/m. escludendo la garanzia offerta: e non so con quanta convenienza del M.° Verdi , il quale aveva nel citato art.° 7: la migliore e la più efficace delle garanzie, mentre altre non ne sono possibili.

c) Resta a studiarsi se e come invece convenga registrare la ricevuta a saldo del M° Verdi e quali siano i relativi effetti riguardo alla ricchezza mobile.

Gradirò quindi un di Lei riscontro in proposito, anche dopo aver consultato, se crede necessario, l’illustre Maestro ; e dal canto mio sentirò poi dopo il nostro avvocato , per regolarci in merito a quanto Ella mi dirà, e definire ogni cosa secondo stimerà più opportuno lo stesso Maestro Verdi .

In attesa mi creda colla massima stima e considerazione

D.mo

Giulio Ricordi

 

 

Milan, 16 January 1888

 

Eg. Dott. Angiolo Carrara

(registered post)

Busseto

 

   I have the honor of responding to your esteemed letter from the 14th of this month , which I received today at noon. From what you have kindly written me, I believe there has been a misunderstanding: in fact, all of the study done to draw up the contract in question, was to give it the form of a simple declaration of an internal administrative procedure, in order to avoid the extremely costly registration tax. In fact, registration would only be necessary in the hypothetical event of a dispute, for which such a document would need to be produced; but such a hypothesis is so remote and, let us just say it, so impossible that it would happen, that the Company is willing to run that risk, paying the registration and relative penalty if eventually required to do so.

The fact that this has been the deliberation of our legal consultant, who is most highly regarded in the court of Milan, can be inferred from the formulation of the act, which as it is would never be advisable, indeed impossible to register; in fact, that guarantee given on the percentages of the rentals would no longer be possible, because it would lead to such a complication in registration, and to such an inflated evaluation of the percentages themselves, that the terms of the contract would be nothing less than ruinous: that’s how we are reduced to having to work with the ill-begotten Italian fiscal laws!!... You will have further observed that two other contracts, because they were considered in good faith to be simple modifications of previous ones, were not registered, as advised by the legal counsel of the liquidated administration: certainly they would not have been included in this financial agreement, should it have been considered necessary to register it. As a rule we register in fact all of our contracts, when these reflect public performances, and therefore involve possible contestations: for these it is necessary, but for all that regards internal administrative affairs, the registration comes later, otherwise the continual stipulation of contracts and movement of capital, which is an inherent characteristic of our commercial activity, would mean that registration would be the equivalent of giving over every bit of income to the government. In many, many years of activity we have never encountered a single contretemps; and this rule of ours is also followed by other important administrations that are among the most prudent and respected of our City .

   For the affair in question, in addition to our consultant , I sought the informed opinion (clearly without specifying the reason for my query) of other reputable businessmen, who approved the form and concept of the contract. As it is, our consultant also works for the largest Milanese Companies, and is a confidential consultant for the Municipality; for us he is a man of great honesty combined with enormous experience: and I had proof of this in the fact, which I tell you confidentially, that for the founding of our new Company the taxes would have been more than £120,000, whereas with the form that was given to the founding document they were reduced to £70,000, including notary fees, with no possibility that the government could make any objection.

   In the examination of the business transaction that I undertook with our Lawyer, our point of departure was to draw up a simple Act of internal administration, not to be registered: willing to run the risk at worst of a late registration and consequent fine, in the unforeseeable case of a dispute requiring the legal presentation of this document. Otherwise, it would have been necessary to proceed with another form. Note further, Esteemed Doctor, that Maestro Verdi , with his natural sense of decorum, had never requested any sort of guarantee: it was I, sponte propria [on my own initiative], who wished to offer one to the Maestro, in return for such courteous trust placed in me, and I found nothing more concrete and effective that that represented by article 7 reflecting the percentages: that idea was fully approved by our consultant and was therefore included in the Act itself. If one were now obliged to do the registration, it would be necessary to completely remove this guarantee: since the fiscal authority would be so attentive to the conjectured computation of percentages that one only knows where it would end, therefore rendering the financial agreement impossible.

   On the other hand, whether it might be the case to register the receipt of payment signed by M. Verdi bears worth looking into: this then could be done in accordance with required procedures, and with the date useful for the registration, and for the purposes of declared income, even though I firmly maintain that the simple payment due as stated in a contract should not be considered an increase in disposable income: which sum could very well be invested when received and therefore naturally subject to the relative income tax. Rendering what is owed to the State is fine: it is the moral obligation and duty of a good citizen; but letting the State dip its hand into your pocket like a thief, which would be our fate at the hands of the Italian fiscal authority, this is really too much, since any commercial enterprise, any industry would be reduced to ruin. And incidentally, I would like to know if, when Maestro Verdi registers his contracts granting rights to his operas, he pays the entire tax!... since then there would be two of us paying them!!... and even the gluttony of the fiscal authorities doesn’t extend that far, and for the duplicate registration of a document the tax is far less.

   You must pardon me, Eg. Dott., if, not being a lawyer myself, I have gone on at such length; but for better or for worse, I believe I have clarified my viewpoint, and that the conclusions are these:

a) The present Act was not intended to be registered: it contains a reliable guarantee for the Maestro : the Company only runs the risk (and runs it willingly!!) of suffering the consequences of a late registration, and only in the event that the act is necessary for judicial purposes.

b) If registration is absolutely desired, it is necessary to redo everything from the start, with the limit of a simple fiduciary loan for the 200,000 excluding the guarantee offered: and I do not know with what convenience for M. Verdi , who had in the cited art.° 7 the best and most effective guarantee, while others are not possible.

c) It remains to be seen, on the other hand, whether and how to register the receipt of payment signed by M. Verdi , and what the relative effect would be regarding his declared income.

   I would therefore greatly appreciate your response concerning these matters, possibly after having consulted the illustrious Maestro if you find it necessary; and for my part I will confer afterward with our lawyer , to adjust things in terms of what you request, and to work out every detail according to what Maestro Verdi considers most opportune.

I await, with the utmost respect and consideration,

Yours most sincerely,

Giulio Ricordi

 

 



Tipology copialettere
Sub-tipology letter
Writing manuscript
Language italian

Letter name DOC01827.003
Volume Signature DOC01827
Year 1888-1901
Volume 01
Pag 004-010
No. pag 7