Date: 19/8/1912



Place: Milano

ID: CLET001764




 

19 agosto 1912

 

Mio caro Giacomo,

 

        L’Avv° Marchesano ha avuto torto mandandoti la mia lettera, se è lui che te l’ha comunicata – il che non credo. Se è invece il Leonardi, questo proverebbe quanta poca delicatezza e correttezza egli usa verso di me. Ma tutto questo – ne puoi essere certo – non ha valore ai miei occhi, chè quanto mi preme – ed è precisamente quanto risulta dalla mia lettera al Marchesano – è di trovare, per la tua tranquillità, una soluzione definitiva a questa questione Leonardi.

Dunque ci vedremo al tuo ritorno con Marchesano e con Bronzini – e avrai allora la prova provata di tutto il buon volere che io metterò a risolvere questa matassa imbrogliata nella quale – vorrai ammettere – e la Casa Ricordi e il suo Gerente e i nostri rapporti di affari c’entrano come i cavoli a merenda – ma nella quale non c’entrano che i tuoi fastidi famigliari a risolvere i quali tu chiedi l’ausilio d’un amico fidato quale sono io. E l’amico fidato, che ha già dato prove di voler fare, farà tutto quanto sarà in suo potere per darti questa benedetta tranquillità che ti è tanto necessaria per lavorare.

Da parte mia dunque ogni buon volere, senza reticenze di sorta – così spero di trovare nell’altra parte e più che tutto in Leonardi.

Dunque, caro Giacomo, non badare a pettegolezzi, a piccole rappresaglie, a cose minute – non pensare che al tuo lavoro se riesci finalmente a trovare il soggetto che fa per te – non pensare che alla gioia del produrre, del dar vita all’essere nuovo, alla gloria che vi sarà unita.

Sursum cordae in tutto e per tutto.

Arrivederci presto – io debbo trovarmi per una seduta d’affari il giorno 2 7bre a Berlino – ma il 4 sarò di ritorno, a tua disposizione.

 

Ti abbraccia

l’aff° tuo

Tito Ricordi

 

 

19 August 1912

 

My dear Giacomo,

   

   The Attorney Marchesano was wrong to have sent you my letter, if it was he who did so — which I do not believe. If instead it was Leonardi, this would prove how little delicacy and decency he exercises in his regard for me. But all this — you may be certain — is of no importance to me, so concerned am I — as can be clearly understood from my letter to Marchesano — to find a definitive solution, for your peace of mind, to this Leonardi question.

   So, when you return we'll meet with Marchesano and with Bronzini — and at that point you'll have certain proof of all the effort I am willing to invest in resolving this mess in which — you must admit — Casa Ricordi, its General Manager, and our business relationships play no part whatsoever, whereas what is really involved is nothing more than resolving an annoying family problem for which you ask the help of a trusted friend, as I am. And the trusted friend, who has already proved he wants to help, will do everything he possibly can to provide you with this blessed serenity that is so necessary for you to work.

   For my part then I'll make every possible effort without hesitation — and I hope therefore to find the same willingness on the other side, and especially from Leonardi.

   So, dear Giacomo, pay no heed to gossip, to petty reprisals, to things of little importance — think only of your work, should you finally find the subject that works for you — think only of the joy of producing, of endowing a new creation with life, of the glory that will come with it.

   Sursum cordae in everything and for everything.

   Until we meet again soon — I must go to Berlin on 2 September for a business encounter — but I'll be back on the 4th, available for you as needed.

 

An embrace from

yours fondly

Tito Ricordi

 

 


Named places
Berlino, Germania

Tipology copialettere
Sub-tipology letter
Writing manuscript
Language italian

Letter name DOC01829.026
Volume Signature DOC01829
Year 1912-1935
Volume 03
Pag 036-037
No. pag 2