SAgata 18 Nov[embre] 1879

Caro Giulio

Vi rimando le bozze della mia biografia con alcune correzioni a diverse inesattezze di qualche importanza. Poiché fate questo lavoro fatelo più esattamente che potete. ma via parliamoci chiaro, credete Voi che questa Biografia possa interessare molto? Non era meglio lasciarla dormire negli articoli dimenticati del Menestrel? In quanto a me, se fossi pubblico, me ne interesserei ben poco, e forse riderei di tanti detagli [sic] e direi "Che me ne importa!["]

Giovedì giorno 20 alle ore 5 ¾ sarò con Peppina a Milano. Noi veniamo per nostro conto, così non parlatene con nissuno, e se voi volete venire alla Stazione stà bene, ma nissun altro, e senza tralàlà di vetture remise.. Un omnibus, un fiacre..valgono lo stesso, anzi valgono meno..

Ricevo in questo momento il ciocolatte. Lo leggerò stassera, perché ora ho la testa imbrogliata d'affari.

Ad[dio] a[ddio]

G Verdi

III

Io non ho mai preferito la musica classica alla romantica, perché non so in musica cosa voglia dire classico o romantico.

Ditemi perché Bethoven [sic] è classico! né ho mai pregato Rubestein né un Klauss di suonarmi musica classica...

È vero che ho suonato con Muzio alcuni pezzi di Bach fra gli [altri] uno magnifico in do minore. Ma fù per azzardo.

IIII

Il paese mi concesse una di quelle pensioni, istituite fino dal 1600/ del Monte di Pietà; cioè L. 25 al mese per quattro anni. Totale L. 1200. Nulla di più. Più tardi, incominciata la mia carriera, sia per diversità di abitudini, di gusti o d'altro, io non godevo più le simpatie del paese che disapprovava ed osteggiava, quando poteva, tutto quello che io faceva.––– Nel 1856 o 57 mancava a Busseto il Maestro di musica ed il Municipio e la Società Filarmonica mi pregarono ad indurre Muzio di accettare quel posto. Me ne incaricai, e feci anzi sciogliere il Muzio da un'impegno che aveva a Padova. Muzio venne a Busseto, ma immaginate la mia sorpresa quando seppi che il Sindaco disse a Muzio.. "Stà bene tutto, ma bisogna subire un concorso..Ecco il manifesto"!

Lo schiaffo era un pò forte, ma non bastava ...Un mese dopo circa venne nominato un Maestro .. senza concorso!! .. Da quell'epoca io non ho quasi messo piede più in Busseto. Quando vi fù l'apertura del Teatro vennero a domandarmi il permesso di mettergli il mio nome, e mi offrirono un palco! Lasciai che battezzassero (benché con dispiacere) il Teatro col mio nome, ma non accettai il palco. Lo pagai 10,000 Lire. Non l'ho mai occupato, e circa due anni fà l'ho venduto per 2000 L. come ho venduta la casa che io aveva comprata fino dal principio della mia carriera col desiderio di abitarla, e finirvi forse i miei giorni..non è stato possibile!

Transcription by Archivio Ricordi

Named works
Otello

Tipology lettera
Sub-tipology letter
Language italian

Physical Attributes
No. Sheets 3
Envelope 1
Size 210 X 135 mm

Letter name LLET001627