Date: 25/11/1912



Place: Arcachon, Francia

ID: LLET003298




Mio caro Tito,

m’ero messo anch’io alla riduzione della Gioconda, su le insistenze di Camillo Erlanger, per terminarla entro il mese. Interrompo il lavoro sanguinoso, ora che tu mi scrivi la buona notizia. E io mi troverò a Parigi quando mi telegraferai (un paio di giorni prima, se puoi) il tuo arrivo. Credo che anche questa volta ci troveremo d’accordo; e cominciamo già con l’accordarci nel conservare la scena patetica che chiude il primo atto.

Ti ringrazio novamente della prontezza cesarea con cui mi facesti avere quel che domandavo. Ora ho bisogno del resto, e ci contavo per la fine del mese. Ho dovuto – per passare l’inverno qui, nella villa di Saint-Dominique – per far eseguire opere di difesa inevitabili contro il vento di nord-ovest. Ho tenuto operai per parecchie settimane. Ed è venuto il giorno dei conti, ahimé, in un paese dove l’erba «credenza» è sconosciuta, ché nella rabbia non attecchisce.

Quando avrò preso conoscenza del tuo disegno, eseguirò le risarciture e comporrò – se convenga – i pezzi nuovi senza ritardo, come feci per la Francesca. Ho già, pel primo atto, accentuato qua e là i ritmi.

Puoi dunque passare all’amico Barduzzi la somma intera. In caso di difficoltà – improbabile – versagli almeno la metà. E grazie infinite.

Le notizie che mi dai, della Francesca, mi riempiono di gioia e di aspettazione.

Giacomo fu qui, e mi parve sinceramente desideroso di rinnovarsi e di tentare uno sforzo insolito. Il soggetto de La Crociata degli Innocenti è singolarissimo, pieno di forza patetica, di contrasti appassionati, di sogno e di purità.

È un vero e proprio Mistero. E desidero conservargli questo titolo.

Mi metto a scrivere lo «scenario» particolareggiato. Credo aver risoluto qualche dubbio di tecnica, qua e là.

Come debbo regolarmi per il contratto? Spero che questa volta non rimarrà «lettera morta», come l’altro.

 È qui Clemente Origo. Abbiamo parlato di te jersera. Mi prega di salutarti. Egli spera di vederti a Milano, fra pochi giorni. È addirittura estatico davanti alla bellezza delle grandi Dune.

Che festa, quando verrai! Il viaggio, da Parigi, è così comodo e breve.

A rivederci. M’avevi promesso la raccolta delle Sonate di Scarlatti. Mandamele per strenna.

 25 nov. 1912. 

Il tuo

Gabriele

Transcription by Simone Majocchi


Tipology lettera
Sub-tipology letter
Writing manuscript
Language italian

Physical Attributes
No. Sheets 2
Size 210 X 160 mm

Letter name LLET003298