Data: 16/12/1954



Luogo: s.l.

ID: LLET025388




[a penna:] Ing. Valcarenghi

16.XII.54

 

 

RISPOSTA AGLI APPUNTI DEL DOTT. OTTO VON IRMER SOPRA

LE EDIZIONI RICORDI RIGUARDANTI LA DIDATTICA PIANISTICA

 

Non si comprende facilmente la ragione per la quale le Edizioni Ricordi se “rispondono esattamente a quanto richiesto dai paesi non di lingua tedesca”, le medesime edizioni non debbano “rispondere alle esigenze dei paesi di lingua tedesca”.

Dice Von Irmer che, “negli ultimi 30 anni, si è sviluppato in Germania un cambiamento delle mete pedagogiche per cui le E.R. non sono più rispondendi alle nuove richieste”. L’affermazione sarebbe grave, ma la giustificazione tranquillizza subito: sempre in sede di didattica pianistica, egli biasima “ nelle edizioni pianistiche E.R., la forte accentuazione di esse al riguardo del virtuosismo del 19° secolo”. Non è forse l’800 il secolo d’oro del pianismo?

Comunque, la Ricordi, aveva già pubblicato moltissimi clavicembalisti, senza contare l’opera omnia di Domenico Scarlatti, che costituisce un vero record non ancora tentato da nessun Editore.

Anche attualmente Casa Ricordi tiene presente i clavicembalisti, non soltanto italiani, ma di tutte le Scuole straniere, a ciascuna delle quali sarà dedicata una speciale raccolta dei capolavori più noti.

Questo per ciò che riguarda la letteratura precedente al 19° secolo; in quanto al 20° secolo, si può senz’altro affermare che la Casa Ricordi ha pubblicato e va pubblicando quanto di meglio è stato e viene scritto per pianoforte dai migliori Maestri contemporanei italiani.

Il suddetto Rapporto fa osservare che in Germania la concezione musicale si allontana dall’ideale del 19° secolo; che la pedagogia pianistica tedesca attuale richiede la musica del 18° secolo; che sono richieste le opere prebachiane (eseguite col testo originale) e che, infine, la meta di detta pedagogia sono le opere di Bach fino a Schubert e i moderni. L’osservazione vale anche per gli altri paesi, ma Chopin, Schumann, Liszt, Mendelssohn, non sono dimenticati in nessun paese.

Von Irmer dice “qui i Maestri del 19° secolo che preparano la via con composizioni tecnicamente facili non vengono più presi in considerazione”. Si può “preparare la via” con composizioni tecnicamente difficili?

Alla domanda “se esiste in Italia una musica da salotto (Hausmusik) del 17° e 18° secolo”, dovrei confessare che la distinzione musica da salotto, in Italia non ha alcuna applicazione effettiva. Se in Germania per musica da salotto si ha da intendere quella dei figli di Bach, Kirneberger, Marpurg, Wagenseil, Reichardt, Turck, ecc., va subito escluso che il salotto italiano abbia gusto per quel genere.

“La Antologia Cesi-Marciano, dice Von Irmer, è una eminente e buona raccolta per i paesi extra tedeschi finchè dominerà l’ideale musicale del 19° secolo”. È un eccellente augurio per la Cesi-Marciano, perchè l’ideale musicale del 19° secolo, oltre che in Germania, durerà in tutti gli altri paese, molto tempo ancora.

Von Irmer elogia le edizioni tedesche di Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert: possiamo dire altrettanto buone le edizioni Ricordi, degli stessi Autori.

Condivido l’opinione di Von Irmer intorno ad un certo abuso di pedale in alcune edizioni Ricordi non recenti, e quindi rispondenti al gusto pedalistico di allora. Attraverso le ristampe, riscontrabili, si sfoltisce il pedale.

È pacifico che la musica di Aprea, Cintolesi, Valentini, non può essere considerata moderna nel significato corrente del termine.

L’uso simultaneo delle due chiavi è praticato anche in Italia a seconda degli insegnanti.

Von Irmer vorrebbe dell’opera didattico-pianistica di Pozzoli una specie di Antologia: mi sembra troppo presto parlare di Antologia per un vivente “richiesto” qual è il Pozzoli.

Il Rochner non trova grande interesse neppure in Italia e va piuttosto in ambienti scolastici di secondaria importanza. (Collegi, educandati, ecc.).

Vorrebbe Irmer una raccolta di pezzi facili di Scarlatti, l’idea non è da scartare; la vedo realizzata molto bene anche da editori svizzeri.

 

[nota in matita:] lo faremo

 

(Montani)

Trascrizione di Paolo Troian
Tipologia lettera
Sottotipologia lettera
Scrittura dattiloscritto
Lingua italiano

Medatadati Fisici
Nr. Fogli 2
Misure 280 X 220 mm

Lettera titolo LLET025388