Milano 1 luglio 1903

Caris.mo   Puccini

Gli ultimi telegrammi Guarnieri e Sa Elvira e la sua carissima lettera di ieri, portano un po' di tranquillità nel mare burrascoso degli scorsi giorni. Speriamo che le prognosi, le diagnosi, i consulti, i rimedi, i chirurgi indovinino finalmente!... E soprattutto è a desiderarsi ch’Ella possa avere le continuate cure, dopo il consolidamento, il deambulamento ecc. ecc. Giacché è indubbio che, senza bisogno di operazioni cruente, ella dovrà pur sempre ricorrere a massaggi e consimili. Perciò credo bene accluderle un brano di lettera d’Ugo Pesci, al quale Tito si era rivolto per San Michele in Bosco - e per posta le mando il relativo programma. È bene ch’Ella ne prenda conoscenza e veda in ogni ipotesi, come il nostro consiglio fosse ottimo e come ottimamente ella avrebbe potuto collocarsi come in casa propria, ed avere cure giornaliere e tutte quelle accessorie che richiedono apparati speciali.

Ella poi mi dirà: “ma e la copia del libretto? - Quanto tempo ci vuole?” ed ha ragione. Ma io sono oramai un barometro Puccini!!.. E quando questo è basso a Torrelago, c'è bufera Anche a Milano. Così negli scorsi giorni proprio non mi sentivo di copiare il libretto: ma dall'altrojeri sono diventato un copista zelante: v’è perdita di tempo per coordinare tutte le indicazioni sceniche le quali, come sa, Giacosa non scrive: fra un paio di giorni avrà la copia. È una gran bella cosa, caro Puccini!.. Molto molto bella.

C'è a Milano Illica: con lui, con Tito abbiamo molto parlato di Notre Dame ..... e di Gismonda. Ella non deve aver bene letto quest’ ultima, perché è impossibile non l’abbia a preferire cento volte all'altra! -

                Avvertito Blanc per Viareggio.

Se desidera avere costì Chiusuri, non ha che a dirmelo: glielo spedisco a grande velocita! Ed intanto “Evviva Butterfly!”

Tornaghi dispone di quanto Ella desidera, e fra un pajo di giorni glie ne farò rimessa

I saluti alla Sa Elvira e alla di lei sorella

Una strettissima di manissima

                                                         dal suo aff

                                                                      Giulio Ricordi