Caro Ricordi.
Rispondo alla tua del 11 cote, che ho qui trovata al mio arrivo. Resta dunque fissato il contratto a patti espressi, e domani ti manderò la cessione in carta bollata, a norma di quanto mi prescrivi. Subito mi metterò dietro alle riduzioni, e nell’entrante settimana t’incaricherò di [****] qualche pezzo, ed anche la [***] come tu brami. Oggi sotto fascio ti sp[edisco] un libro dell’Opera non avendone altri, se mai più te ne bisognano Stefano da Firenze potrà inoltrarteli. Non è La Sinfonia nell’Opera, per cui non posso mandartela.
Nello Spartito delle Prigioni che ti mandai ci mancava qualche cosa, che nella fretta restò fra le carti [sic], con la prima occasione ti spedirò il tutto.
Oggi scrivo a Lucca per dirgli che ho teco definito il tutto, perché fin da Firenze il suo corrispondente tanto mi premurò, che dovetti firmargli un compromesso che se nel caso tu non accettavi l’ultima mia proposizione, io era legato con lui. Con piacere ho combinato invece con te. Sai siccome mi bisognano denari, mi sarà necessario che io mi prevalga della musica, che per tal contratto mi devi dare, onde trarne partito, e benché vi siano altri contri tra noi, questo della cessione della Stampa deve sussister solo, come pure ti dico che i cinquecento franchi che mi hai da dare alla consegna della musica tradotta del Rolla, siano effettivi, perché non posso perderci nulla. Addio. Domani ti trascriverò la cessione. Mandami le copie da corregere [sic] degli Album. Luigi ha ricevuto la tua lettera, e m’incarica di dirti che per l’affare che ti propose della farsa, non se ne parli più, perché non conviene ne [sic] a lui, ne a te.
Saluta tuo Figlio, ed abb[rac]ci
Tuo aff.mo
Federico Ricci
Trieste 16 Ap[ri]le
1841
[Indirizzo]
Sigr Gio. Ricordi
Editore di Musica
Milano
[Timbro postale]
TRIESTE 1841
16.
APR
Milano
19. APR.
[Sulla prima pagina, nel margine superiore destro, di traverso, nota di altra mano]
/e(vasa) li 20/9 - (18)78/