Pesaro 3 decem. 1923.

Sono qui di passaggio ché domani sera sarò nuovamente in Ancona per la 3a recita di Giulietta. Vi confermo, con grande piacere, il caldo e indiscusso successo dell’opera che vi ho telegrafato sabato notte.- Ora vi pregherei di farmi spedire al Teatro delle Muse di Ancona, il materiale d’orchestra dell’intermezzo atto 1o di Conchita volendo eseguirlo colà per la mia serata. Anzi, poiché Ragazzini dev’essere a Milano in questi giorni potreste senz’altro consegnarlo a lui. Abbiatevi i miei ringraziamenti antecipati.
Come avrete immaginato, ho avuto una diecina di giorni di lavoro enorme fra Ancona e Bologna. Ora lo strapazzo è finito, se Dio vuole, e mi sento compensato per le soddisfazioni avute.-
Fra qualche giorno spero di poter riprendere i Cavalieri.
Gradite i miei affettuosi saluti e credetemi vostro
affmo Zandonai

E di Torino che cosa è successo? tutti morti colà?!