Date: 24/10/1897



Place: Milano

ID: CLET001747




211

p.440-441-442

CLET001747

 

24.Ott.[18]97.

Caris. Illica.

 

        Poiché mi chiama Illustre Commendatore, affibbiandomi un epiteto troppo grande per me, ed un titolo troppo meschino, io dovrei risponderle nello stesso tono!.. ma, come vede, non vi riesco e sto colla vecchia edizione. La sua lettera richiederebbe una lunghissima risposta, per la quale mi manca il tempo necessario! - ma se potessi scriverla, sono certo ch’Ella finirebbe ad esclamare: è vero…. ho torto!

        E’ vero…. ed ha proprio torto, che non si piglia e si caccia sotto ai piedi l’amicizia che hanno per Lei due persone: e se una divergenza di vedute, una differenza di giudizi, devono d’un tratto mettere in mezzo un precipizio…. che cos’è amicizia?... un non senso! -

        E rimanendo nell’antico stile, come lo chiamavo: Vulcano - così oggi ancora lo chiamo così!... ma pur troppo il vulcano stavolta non eruttò che neri lapilli e caligine, per modo che, chissà quali idee….. balorde (me lo lasci dire) hanno fatto presa sul di Lei animo! - Anche quanto le riferì il nostro buon Puccini non è esatto, o almeno Ella non interpretò esattamente. Non mi sono mai sognato di pensare o dire di Ella ha tentato di mettermi male con Mascagni…. andiamo, via, mi crede proprio, proprio uno scemo?.... Io ho detto questo: Illica poteva aver ragione da un punto di vista: ma io non poteva seguirlo, perché quando fosse risultato che Mascagni era il famoso Infognato non mi rimanevano che due vie, le quali conducevano ad identico risultato: o una quistione personale, o rottura dei rapporti - ed era tutt’uno. E questo non potevo fare, perché in fin dei conti non posso dimenticare ch’io maneggio interessi che non sono miei, il che mi obbliga a tenere una linea di condotta che riesce difficile e delicata. Ciò che invece io lamentai, e qui francamente lo scrivo, è il danno gravissimo che mi deriva dalla lamentata interruzione di treni!!... Veda che cosa mi scrive Mascagni - fra pochi giorni torna a Pesaro…. ed allora buona notte ad Iris!.. mentre a quest’ora poteva essere quasi finita - e l’annuncio di tale fatto mi tornava utilissimo pei programmi delle venture stagioni! -

        Il più bello si è….. che non ho mai saputo che cosa sia l’offesa grave di Tito!! nessuno me lo sa dire - e Lei ne fa cenno vago….. senza dire niente di più. Il che mi prova che offesa non c’è, né vi poteva essere, anche perché sarebbe stata un controsenso enorme! - Io so ciò che abbiamo fatto Tito ed io per troncare lo stato bellicoso, Franchetti-Illica, il che era deplorevole nell’interesse comune non solo, ma anche dell’arte - io so, e Lei li ignora, i discorsi che possono fare famigliarmente padre e figlio, intorno alla persona sua: questi discorsi, questi apprezzamenti escludono a priori la possibilità di una offesa! Ma il fatto in se stesso lo esclude: passano tre giorni con Mascagni nella più cordiale camaraderie, vanno d’accordo su tutto che riguarda Iris, si combina ogni cosa… Si parte…. e poi tutto ad un tratto si aprono le cataratte dell’ira?... Sarebbe una cosa buffa, se non fosse molto dolorosa. Una parola avrà tirata l’altra e poi due e poi quattro!!.... e ciò doveva bastare per rompere una lunga catena di reciproca amicizia, di reciproca stima, di confidenza completa?...

Ripeto…. la cosa sarebbe dolorosa, ma…. è buffa - e così buffa che merita non più di una risata generale…. e non se ne par-li più!

Mi rimandi la lettera Mascagni: le [sic] scriva Lei, o mi dica quale risposta debbo fare. E’ tempo di riprendere il nostro treno diretto - laboremus - e non lasciamo libero il campo…. ai pidocchi.

Ed ha sempre ragione il nostro Verdi:

                Torniamo all’antico

Ed io vi torno subito, col segnarmi

Suo Affez.mo

Giulio Ricordi

        

 

 

211.

pp. 440-442

CLET001747

 

24 Ott. [18]97

 

Dearest Illica,

 

   Since you address me as Illustrious Commendatore, pinning me with too grand an epithet and tinseled a a title, I should respond in like manner!.. but, as you see, I cannot do so and will stay with my old way of doing things instead. Your letter really needs a lengthy response, for which I don’t have the time! – but if I did, I’m certain you would end up exclaiming: “It’s true... I am wrong!”

   It’s true.... and you are indeed wrong to take the friendship that two people have for you and trample it in this manner: if some divergence of perspective or difference of opinion must suddenly be the cause of a rift... then what is friendship?... something that makes no sense! –

   And in keeping with my old ways, just as I used to call you Volcano back then, that’s what I continue to call you today! but unfortunately this time the volcano only erupted in bits of black lava and dusty haze, thanks to who knows what ideas... allow me to call them hairbrained... that got into your head! – Even what our good friend Puccini told you is not correct, or at least you didn’t understand it correctly. I never remotely dreamed of thinking or saying that you tried to put me at odds with Mascagni...  go on, just how much of a fool do you think I am?...I actually said this: Illica could be right from one point of view, but it was not one I could pursue because if it turned out that Mascagni had famously created a mess of things I only had two options, and both led to the same identical result: either a personal confrontation or a parting of ways, it didn’t matter which. And this I could not do, because when all is said and done I can’t forget that I am responsible for managing the interests of others, which forces me to maintain a difficult and delicate stance. What I did instead bemoan, and I will tell you frankly here as well, is the serious damage resulting from that lamentable railway misunderstanding!!... See what Mascagni wrote me – he’s returning to Pesaro in a few days.... and so it’s good-bye to Iris!.. while by this time it could have been nearly finished – and the announcement of that fact would have been most useful for me in programming future seasons! –

   The beauty of all this is... that I have never understood what Tito’s grave offense was!! No one can tell me – and you only make the slightest hint.... and nothing more. Which proves to me that there was no offense, nor could there be, even because it would have been an enormous contradiction! – I know what Tito and I have done to halt the Franchetti-Illica hostilities, which were deplorable not only for the parties involved but even for art itself – I know, and you do not understand, the private discussions that a father and son may have regarding you personally: these discussions, these considerations exclude a priori the possibility of any offensive character! But just look at how the facts themselves exclude it: you pass three days with Mascagni in the most cordial camaraderie, everybody agrees on everything regarding Iris, things are all mapped out... You [and Tito] leave .... and then all of a sudden this surge of anger?... It would be comical if it were not so painful. One word led to another, and then two and then four!!... and this was enough to sever a long chain of reciprocal friendship, of mutual respect, of unqualified trust?...

   I repeat.... the situation would be painful, but.... it’s comical – so much so that it deserves nothing more than a good laugh from everyone.... and is never mentioned again!

   Send the Mascagni letter back to me and write it yourself or tell me what I should answer. It’s time to get back on our non-stop train – laboremus [let’s get to work] –  and not to leave things to the mercy.... of scoundrels.

   Our Verdi is always right when he says:

“Let us return to the ways of old”

   And I will return to them right now, signing myself

 

Yours most fondly,

Giulio Ricordi


Named works
Iris

Named places
Pesaro

Tipology copialettere
Sub-tipology letter
Writing manuscript
Language italian

Letter name DOC01827.211
Volume Signature DOC01827
Year 1888-1901
Volume 01
Pag 440-442
No. pag 3