Egregio Sig. Tornaghi!

7. Febbrajo.

L’ottimo mio amico Sig. Rag.r Lovati vive nella modesta illusione che le mie preghiere valgano più delle sue ad ottenere dalla di Lei cortesia una straordinaria facilitazione nel nolo del Ballo in Maschera. Io non so rifiutarmi all’invito del Sig. Lovati. Ma dove fondo meglio le mie speranze si è nel gentile animo di Lei, sig. Tornaghi, che non può non essere penetrato delle dure condizioni in cui versa un Appalto meritevole veramente di migliori sorti.

Mi perdoni ad ogni modo l’importunità, e pregandola a rammentarmi ai Sig. Ricordi, ho l’onore di ripetermi, colla massima stima e gratitudine

Di Lei Dev.mo

A. Mazzucato