Date: 30/4/1895



Place: Milano

ID: CLET002044




178

p.361-362

CLET002044

 

 

Milano 30 Aprile 1895

Eg°. Avv.° Umberto Campanari

(Personale)                                         Città

 

        Ricevo la s/. d’ieri. Come Ella sa Panattoni ha dato appuntamento per domattina alle 11: quindi potremo decidere domani. Ma, tanto per ciò che riguarda la venuta Panattoni, quanto dal contesto della sua lettera di cui sopra, mi sembrano necessarie delle spiegazioni. Rivolgendomi all’Avv. Panattoni, non ho avuto la benchè minima idea che ciò potesse interpretarsi da Lei come atto di sfiducia qualsiasi: Ella, date le circostanze, ha fatto quanto legalmente e dirò anche umanamente si poteva! - Ora, non intendo domani rivolgermi a due legali, ma ben piuttosto a due amici, dai quali desidero consiglio.

Ho pensato ancora jeri e stanotte al caso disgraziato, per quanto mi riflette personalmente, e tutto mi persuade che appunto le conseguenze pesino personalmente su di me. Giudicando così, per quanto sia doloroso, mi pare adempiere ai seguenti doveri = di coscienziosa lealtà, in quanto che la mia buona fede si avvicini alla dabbenaggine = di oculata prudenza, in quanto che impedisca che una qualsiasi proposta di responsabilità personale possa venir mossa da taluno dei soci, proposta offensiva e che mi obbligherebbe a dimettermi dalla gerenza.

Certo è questo per me un disastro, ma alquanto relativo: la mia piccola sostanza, investita nella Ditta, ne ha gravissimo danno è vero, ma appunto perché piccola questa grande mia fortuna, i miei figli ne avranno danno relativo, poiché non possono illudersi di poter campare discretamente senza lavorare, e molto. E poi, devo pensare che la mala fortuna che così ferocemente mi ha perseguitato in questi anni, continuerà su questa via?.... Se subentrasse un po’ di calma, se qualche raggio di luce avesse a far capolino, posso sperare di tappare il buco.

In ogni modo, qualunque considerazione deve sparire, innanzi al bisogno di salvare la mia dignità e con essa la mia influenza.    

Non mi dilungo: Ella saprà bene interpretare quanto brevemente ora le esposi, ed in ogni caso ne parleremo domani.

Mi è grato confermarle tutta la mia stima ed amicizia.

D.mo Giulio Ricordi

 

 

 

178.

pp. 361-362

CLET002044

 

Milan, 30 April 1895

 

Eg. Avv. Umberto Campanari

(Personal)

City

 

   I have received your letter from yesterday. As you know, Panattoni has agreed to join us tomorrow morning at 11:00, so we can decide tomorrow. But I think some explanation is necessary regarding both the reasons why Panattoni is coming and the context of your aforementioned letter. When I contacted Avv. Panattoni I did not have the slightest idea that you could interpret it as anything even remotely resembling a gesture of mistrust toward you: given the circumstances, you have done all anyone could do, legally and, I must say, humanly as well! – This said, please understand that what I seek tomorrow is not the counsel of two lawyers, but rather the advice of two friends.

   I pondered this wretched case again yesterday and last night, for how it reflects upon me personally, and everything convinces me that in fact the consequences weigh upon me personally. Having reached this conclusion, painful as it is, it seems I must fulfill the following obligations: of conscientious loyalty, so much so that my good faith might even seem naïve; and of scrupulous caution, in order to prevent any of the shareholders from holding me personally responsible, which would be offensive and force me to have to resign as general manager.

   Certainly this is a disaster for me, but relatively so: it is true that my modest means, which are entirely invested in the Company, will be seriously damaged, but precisely because this “great fortune” of mine is so small, my offspring will suffer only limited damage, since they can in no way imagine being able to get along without working, and working hard at that. Then too, must I presume that the misfortune that has so ferociously persecuted me in these years will continue in this way?... If there were any possibility of a bit of calm, of some glimmer of light, I might hope to remedy things.

   In any case, all other concerns are nothing compared to my need to save my dignity, and with it my influence.

   I will say no more: you are fully capable of interpreting what I have briefly mentioned here, and in any case we will speak tomorrow.

   I am pleased to confirm my complete esteem and friendship.

 

Most sincerely, Giulio Ricordi

 

 


Named places
Milano

Tipology copialettere
Sub-tipology letter
Writing manuscript
Language italian

Letter name DOC01827.178
Volume Signature DOC01827
Year 1888-1901
Volume 01
Pag 361-362
No. pag 2